Ragazzi miei,
sono un po alticcia a causa del brindisi natalizio ma prima di locularmi nella mia cuccetta, vi volevo dare tanti baci e augurarvi un buon natale, un natale macioso come solo io vi posso augurare.
Bevetene tutti.
Amen
giovedì 20 dicembre 2007
venerdì 14 dicembre 2007
P9 Compleanno

Macia nasce il 12 dicembre del 2006 a P9,
ridente cittadina virtuale abbruzzese, nel segno del sagittario.
All'inizio, come lady oscar, il suo genere (maschile o femminile)non fu chiaramente identificato, ma ben presto i ripetuti chissà e sospiri, tipicamente in salsa rosa, diedero al grande pubblico, la sicurezza della sua femminilità, fino a quel momento soltanto presunta.
Grande esperta di orsi e aragoste, si specializza in antropologia padana intravedendo negli animali milanesi spiccate analogie con scimmie e scimpanzè.
Premiata dalla critica per il suo "chi dice ma" (http://civico48.blogspot.com/2007_03_01_archive.html)diventa punto di riferimento per i trentenni di tutta Italia, grazie alle profonde riflessioni sull'incertezza e sul mal di vivere connesse al precariato economico e sentimentale.
Nella seconda parte del suo anno di vita non manca di analizzare gli andamenti del mercato, sopratutto dei meloni gialli e dei loro misuratori di zuccheri, con sorprendenti rilevazioni che faranno sobbalzare l'opinione pubblica dalla sua comoda poltrona.
verso il decimo mese dalla sua nascita si assiste alla sua svolta esistenzialista, famosi di quel periodo le sue invocazioni alla luna segreta.
Nichilisticamente Macia chiude l'anno con una rivoluzione culturale: da spazio creativo esistenzialista a spazio civico di denuncia.
Auguri Macia, contiuna a soprenderci
Redazione??? Mi metti in copertina, per favore?
martedì 4 dicembre 2007
Annunci di servizio
E' da un pò che ci penso e pensando e ripensando sono giunta all'unitile conclusione che questo spazio virtuale:civico48, è davvero mal speso.
Dopo che un tale prof di scrittura creativa ha giudicato con uno scarso C+ i miei 5incipit (post 40esimo), partoriti con sudore e sofferenza, la mia spregiudicatezza creativa ha subito un improvviso arresto.
Basta con la narrativa spicciola, basta con i tentativi suicidi di colpire l'ingenuo lettore (nn è il vostro caso, haimè), basta ancora con lo spontaneismo intellettuale:
ci vuole un programma, un progetto, degli obiettivi, delle provvigioni.
Ed ecco quindi che Macia Chini cambia faccia.
Da adesso fino a tempo ancora da concordare al suo interno, CIVICO 48 sarà uno spazio di servizio, di utilità collettiva, l'espressione del vero senso civico.
Innaugurazione:
1) La corrente elettrica nel quartiere isola, Milano, mancherà dalle 17 alle 22 di questa sera
2) Se salite sprovvisti di biglietto su un treno FS di trenitalia, al costo del biglietto si aggiungeranno cinquanta euro, qualsiasi sia la tratta da effettuare
3) I maglioncini di zara a collo alto, zara basic, sono aumentai di 1 euro, da 12 e 90 a 13 e 90, l'assortimento cromatico invece resta invariato
4) Per qualsiasi chiarimento è a vostra disposizione il servizio clienti del nuovo spazio "Civico 48: quando il civico nn è solo un numero" - http://blazar.tumblr.com , accorete numerosi.
La prossima edizione del tg48, alle 20:00
A tutti una buona serata
Dopo che un tale prof di scrittura creativa ha giudicato con uno scarso C+ i miei 5incipit (post 40esimo), partoriti con sudore e sofferenza, la mia spregiudicatezza creativa ha subito un improvviso arresto.
Basta con la narrativa spicciola, basta con i tentativi suicidi di colpire l'ingenuo lettore (nn è il vostro caso, haimè), basta ancora con lo spontaneismo intellettuale:
ci vuole un programma, un progetto, degli obiettivi, delle provvigioni.
Ed ecco quindi che Macia Chini cambia faccia.
Da adesso fino a tempo ancora da concordare al suo interno, CIVICO 48 sarà uno spazio di servizio, di utilità collettiva, l'espressione del vero senso civico.
Innaugurazione:
1) La corrente elettrica nel quartiere isola, Milano, mancherà dalle 17 alle 22 di questa sera
2) Se salite sprovvisti di biglietto su un treno FS di trenitalia, al costo del biglietto si aggiungeranno cinquanta euro, qualsiasi sia la tratta da effettuare
3) I maglioncini di zara a collo alto, zara basic, sono aumentai di 1 euro, da 12 e 90 a 13 e 90, l'assortimento cromatico invece resta invariato
4) Per qualsiasi chiarimento è a vostra disposizione il servizio clienti del nuovo spazio "Civico 48: quando il civico nn è solo un numero" - http://blazar.tumblr.com , accorete numerosi.
La prossima edizione del tg48, alle 20:00
A tutti una buona serata
venerdì 23 novembre 2007
martedì 20 novembre 2007
QUARANTESIMA PUNTATA
E' il mio quarantesimo post.
Di cosa parlo?
Bè sono un pò demotivata per adesso, poco creativa (semmai lo sia mai stata)
Posso recuparare qualcosa di già fatto e fare finta che sia nuova...Oppure...
Idea!!!
Allora facciamo un esercizietto.
Leggerete di seguito una serie di incipit, dovete dirmi (ovviamente immaginando l'ambientazione) chi parla, dove e perchè.
Poi vi spiego cosa ne faremo.
Per chi sa già a cosa mi riferisco non faccia il furbo e si astenga da dare le soluzioni.
Pronti?

1° incipit
chi assaggia?” interviene il cameriere attendendo istruzioni.
Luca alzando il mento indica Alice e lui, ubbidiente, le versa una sorsata di Planeta -La segreta rosso, annata 2004.
Alice sorride, annusa, fa danzare il liquido rosso sulle pareti del calice e per finire riaffonda il naso nel buquet siciliano.
“può andare” annuncia solenne, schiacciando l’occhiolino a Luca che aspetta l’uscita di scena del camerire per sussurrarle “ottima interpretazione…”
2° incipit

No, io dile plima 50 e tu dile si va bene…io no svende”
Carlo prima fruga nelle tasche dei pantaloni poi ricorda di aver lasciato il portafoglio nella tasca del giubbotto all’altezza del petto, si porta la mano al cuore sfilando 3 banconote:
“ho solo 30, tieni, forza….Per 7 minuti mi sembra più che sufficiente..” glieli getta sul naso orientale, come un cliente al ristorante che, lamentandosi della pasta scotta, si rifiuta di pagare il conto per intero.
Ha sempre odiato i cinesi, ma non disdegna le puttane.
3° incipit
Altro. A qualsiasi richiesta di informazioni sul lavoro precedentemente svolto, Dario non poteva che rispondere altro, sembrava quasi si vergognasse e che volesse omettere la sua reale funzione nella società.
Era l’ennesima giornata passata all’ufficio di collocamento ed ogni volta la stessa storia, lo stesso formulario tra le mani e sta volta anche lo stesso numerino salva coda: il 610
Dario si chiedeva a che servisse compilare sempre lo stesso formulario se poi la volta dopo, la signora con la coda e i denti di vallo gliene allungava un altro, con non curanza, identico a quello della volta prima…
“610…chi è? C’è il 6-1-0?”
“arrivo, arrivo….Sono io io io”

4° incipit
Si…bello, non c’è che dire…Forse un po’ troppo caldo…
Primo passo.
Uhh ma guarda quanto spazio libero … si potrebbe edificare subito… forse non esiste neanche il piano regolatore qui….
Secondo passo
Certo, mi devo informare…
Terzo passo
Si, si potrebbe sfruttare il calore per creare dei pacchetti dimagranti extralusso… “ dimagrisci sotto le stelle, sauna all’aperto anche di domenica...”

5° incipit
Con la sola canottiera non riusciva a cancellare per bene le tracce di sangue sulle piastrelle del bagno e poi, con lei distesa tra i piedi, ormai fredda e rigida, era anche più difficile muoversi.
Gli mise un piede tra il braccio e lo stomaco e l’altro tra i due polpacci e con zelo strofinò per bene lo specchio a forma di stella.
Il telefono ruppe quel silenzio perfetto iniziando strillare dall’altra stanza.
“Chi sarà…. Sarà il tuo amante…mi dispiace….poverino…si preoccuperà tanto…” sussurrava a denti stretti.
Di cosa parlo?
Bè sono un pò demotivata per adesso, poco creativa (semmai lo sia mai stata)
Posso recuparare qualcosa di già fatto e fare finta che sia nuova...Oppure...
Idea!!!
Allora facciamo un esercizietto.
Leggerete di seguito una serie di incipit, dovete dirmi (ovviamente immaginando l'ambientazione) chi parla, dove e perchè.
Poi vi spiego cosa ne faremo.
Per chi sa già a cosa mi riferisco non faccia il furbo e si astenga da dare le soluzioni.
Pronti?

1° incipit
chi assaggia?” interviene il cameriere attendendo istruzioni.
Luca alzando il mento indica Alice e lui, ubbidiente, le versa una sorsata di Planeta -La segreta rosso, annata 2004.
Alice sorride, annusa, fa danzare il liquido rosso sulle pareti del calice e per finire riaffonda il naso nel buquet siciliano.
“può andare” annuncia solenne, schiacciando l’occhiolino a Luca che aspetta l’uscita di scena del camerire per sussurrarle “ottima interpretazione…”
2° incipit
No, io dile plima 50 e tu dile si va bene…io no svende”
Carlo prima fruga nelle tasche dei pantaloni poi ricorda di aver lasciato il portafoglio nella tasca del giubbotto all’altezza del petto, si porta la mano al cuore sfilando 3 banconote:
“ho solo 30, tieni, forza….Per 7 minuti mi sembra più che sufficiente..” glieli getta sul naso orientale, come un cliente al ristorante che, lamentandosi della pasta scotta, si rifiuta di pagare il conto per intero.
Ha sempre odiato i cinesi, ma non disdegna le puttane.
3° incipit
Altro. A qualsiasi richiesta di informazioni sul lavoro precedentemente svolto, Dario non poteva che rispondere altro, sembrava quasi si vergognasse e che volesse omettere la sua reale funzione nella società.
Era l’ennesima giornata passata all’ufficio di collocamento ed ogni volta la stessa storia, lo stesso formulario tra le mani e sta volta anche lo stesso numerino salva coda: il 610
Dario si chiedeva a che servisse compilare sempre lo stesso formulario se poi la volta dopo, la signora con la coda e i denti di vallo gliene allungava un altro, con non curanza, identico a quello della volta prima…
“610…chi è? C’è il 6-1-0?”
“arrivo, arrivo….Sono io io io”

4° incipit
Si…bello, non c’è che dire…Forse un po’ troppo caldo…
Primo passo.
Uhh ma guarda quanto spazio libero … si potrebbe edificare subito… forse non esiste neanche il piano regolatore qui….
Secondo passo
Certo, mi devo informare…
Terzo passo
Si, si potrebbe sfruttare il calore per creare dei pacchetti dimagranti extralusso… “ dimagrisci sotto le stelle, sauna all’aperto anche di domenica...”

5° incipit
Con la sola canottiera non riusciva a cancellare per bene le tracce di sangue sulle piastrelle del bagno e poi, con lei distesa tra i piedi, ormai fredda e rigida, era anche più difficile muoversi.
Gli mise un piede tra il braccio e lo stomaco e l’altro tra i due polpacci e con zelo strofinò per bene lo specchio a forma di stella.
Il telefono ruppe quel silenzio perfetto iniziando strillare dall’altra stanza.
“Chi sarà…. Sarà il tuo amante…mi dispiace….poverino…si preoccuperà tanto…” sussurrava a denti stretti.
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