mercoledì 21 ottobre 2009

win for life

Allora... Sto rivedendo l'indice che avevo fatto qualche tempo fa.

Inizio dicendovi che ho scoperto una cosa sensazionale: Sandro Veronesi ha rubato "caos Calmo" ad Amos OZ che ha scritto prima di lui "conoscere una donna" che è quasi spiaccicato a Caos Calmo, provare per credere, anzi se li leggete tutte e due per darmi torto o ragione, ve ne sarei grata (ma io a chi parlo? Perchè questo sito è davvero moribondo, non si capisce più se c è qualcuno che legge o no, a parte il mio Zec, ovviamente).

Ho visto il film di Tarantino e mi piaciuto tantissimo, ma proprio tanto, come non mi piaceva da tanto un film.

Ho visto Baaria e non mi è piaciuto quasi pe 'gnente

Quando avevo scritto l'indice era perchè volevo scrivervi di una discussione che ho avuto con il mio collega Bastiano (contrario), il quale, qualunque, ma proprio qualunque cosa io dica, lui dice che non è vero e che è vera un'altra cosa.

Insomma si parlava di winforlife e la discussione è andata sul che cosa si poteva fare con quei soldini e io dissi " se vinco 4 mila euro al mese non ci vengo piu a lavorare qui". Questa frase ha suscitato il putiferio:

"ma come??? Non lavoreresti più? e che faresti tutto il giorno? ma no, non è giusto non lavorare, ecc..."

E io ho dato fuori di matto.

Ho fatto la stessa domanda a tutti i miei amici del sud e tutti hanno risposto come me, questi terroni del nord, invece si fanno il problema del "lavoro" in se, come valore. Non che questo non sia una cosa giusta, ma il valore del lavoro non deve essere dato dal lavoro stesso, è il tipo di lavoro che fai e la soddisfazione che ti reca che fa del tuo lavoro un lavoro di valore o no.

Ebbi già modo di chiarire le differenze tra concezione della vita da sud a nord, e vi inviterei a dragli una lettura, i classici vanno riletti sempre, insegnano sempre qualcosa di nuovo

lunedì 12 ottobre 2009

indice

Allora, da molto tempo non scrivo, percui le cose che oggi vorrei scrivere sono tante, perchè in questo mese mi si sono accavallati vari argomenti che vorrei sviscerare insieme a voi.

1) analogie tra "conoscere una donna" di Amos Oz e "Caos Calmo" di Veronesi

2) volontariato e corsi di formazione per...

3) Le verità della politica

4) il ruolo di Floris durante la sua trasmissione

5) win for life

Presto vi fornirò delle dettagliate visioni personali su ogni singolo punto, nel frattempo se volete darmi qualche spunto...

venerdì 28 agosto 2009

Post holiday

Appunto i miei pensieri solitari in questo, sempre più silenzioso, spazio virtuale.
Ma se un giorno sparisce il sito, rimane qualcosa da qualche parte??Abbiamo un becap?
Mi dispiacerebbe perdere le mie riflessioni, succede così di rado che io riesca a riflettere su qualcosa che è meglio tenerne traccia quando accade.
Niente, volevo solo salutarvi...(??)
Passate delle fantastiche vacanze??
Sole, mare, mojito, sorrisi posticci?
Io ho capito che non ho più l'età.
Nel mio paesotto d'origine, negli anni, gli orari hanno subito slittamenti senza frenata con il risultato che adesso, per fare due chiacchere con qualcuno che non sia lo sfigato attacato al bancone del bar che con consueta flemma chiede "il solito", deve essere più tardi dell'una di notte.
Poi ci si incontra, si fa finta di essere sveglissimi, si fa a pugni con il sonno e con la voglia di aria condizionata, si parla del più e del meno cercando refrigerio in discorsi poco impegnativi, poco compromettenti, con l'unico scopo di spostare la notte un pò più in là.
Si beve senza accorgersene ogni qual tipo di alcolico diluito in abbondante ghiaccio, si finge interesse ai discorsi altrui, a volte con fare credibile, altre volte con meno convinzione fino a che la persona che hai davanti ti dice: "aòò ma mi stai sentendo?".
In questo caso,tu, colta in fragrante ripeti le ultime parole ascoltate senza però avere idea delle 1500 che le precedevano e scusandoti, in fretta e furia, improvvisi un attaco di incontinenza per sfuggire dalla morsa.
Bo... è andata anche questa volta,tra alti e bassi del mio spirito critico che ormai come un pugile stanco minaccia di gettare la spugna.

A proposito i baristi milanesi hanno pensato bene di sfruttare questo periodo di assenza aumentando i prezzi: un caffè 90 centesimi... Les jeux sont faits...

martedì 21 luglio 2009

STALKING

Certo che questo nostro bel paese è davvero uno strano bel paese.

Ieri sera il mio cervello, nel bel mezzo della sua catarsi televisiva, ha avuto un impulso disubbidiente: ha riflettuto, specificatamente sullo STALKING

Siamo strani noi italiani perchè, nonostante i nostri difetti,divenuti pane quotidiano per i giornali stranieri, nonstante le nostre simpatiche falle di sistema, diventate barzallette da raccontare nelle calde serate estive, nonostante il nostro analfabetismo informatico e lunguistico... noi e il nostro buon governo decidiamo di chiamare una legge importantissima con un nome straniero che neanche il traduttore di google sa tradurre: STALKING

Uno dei buoni principi al quale deve sottostare una legge è l'intelligibilità, cosa può capire la signora cinquantenne di pizzo calabro perseguitata dall'ex marito manovale disoccupato da anni, mangiato dalla possessione, dalla gelosia più bieca?

Come può capire dallo spot televisivo che quella legge dal nome strano è dedicata a lei? Che ha un numero verde da chiamare, un operatore call center svogliato a sua disposizione?

Siamo esterofili ma anche xenofobi, artisti all'avanguardia ma anche conservatori, generosi ma anche oculati.

Avete mai notato guardando le pubblicità che tutte, ma dico tutte, hanno almeno un frase o parola inglese? Che sia il nome del detersivo o del cioccolatino non importa, quel che importa è guardare all'America tendere all'internazionale anche quando l'interlocutore conosce a malapena la sua linga d'origine, anche se la casalinga, quella di Pizzo Calabro, chiederà alla cassiera lo sconto sullo "stalking", scambiandolo per un detersivo per piatti delicato sulle mani

mercoledì 8 luglio 2009

taglia 38

La mia collega è venuta in ufficio con un paio di pantaloncini taglia 38 e, sorprendendosi che non le stavano, mi ha chiesto se li volevo provare io.

Li ho provati ma ero gia certa che non mi sarebbero stati mai.
Una taglia 38 di berska, negozio per adolescenti votate all’anoressia, come può entrare a una donna di 32 anni con il vizio della buona tavola?

Vabbe, infatti non mi stavano, ma la cosa che mi sciocca di piu è che in tempi di saldi si compra tutto, tutto ma proprio tutto, anche ciò che non potrà mai starti bene.

Un’altra cosa strana che noto nelle donne che frequento è la percezione delle proprie misure.

Quasi tutte vantano taglie impossibili.

Io mi reputo minuta, di ossa e di carne, ho un peso normale, e non ho mai avuto oscillazioni di peso evidenti, ma non mi sono mai sognata di mettermi una taglia 38.

Una mia amica piuttosto “torella”, almeno 10 kg in più di me, l’altro giorno in un negozio cercava dei geans taglia 40, ma era evidente che non le sarebbero mai stata.
Io non le ho detto niente, ma ho aspettato che uscisse dal camerino per mostrarle il mio palese disappunto, ma la infigarda non è neanche uscita dal camerino per pormi la classica domanda “come mi stanno?”
L’unica cosa che ho potuto percepire da quel maleodorante spogliatoio, è stato un rumore sordo, reiterato per una decina di volte: erano i suoi saltelli, in un crescendo di nervosismo, per portare i gens un po più su fino alla vita.

Sfiancata dall’esercizio fisico non previsto, è uscita 5 minuti dopo, con i pantaloni in mano e, con il viso sorridente, mi disse: “ Peccato, mi facevano un difetto in basso, vabbe, niente da fare”

Disgraziata…. Ma dillo che non ti entravano!!!!

Questa ansia di apparire più magre, più secche di quello che realmente si è, può essere paragonata all’ansia dell’uomo di avere un ammennicolo più voluminoso del proprio vicino di banco?

Squadretta e bilancia hanno incrementato le nostre psicosi da uomini e donne occidentali.

Tiè… l’antropologa che c è in me ha fatto capolino in zona cesraini.